Guide ai titoli edilizi
Prima di aprire un cantiere serve il titolo edilizio corretto. Scegli una guida per capire cos'e', quando si usa e quando invece serve un titolo diverso.
CILA: cos'è e come funziona la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata
La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è il titolo edilizio più leggero previsto dal Testo Unico Edilizia (art. 6-bis DPR 380/2001): permette di iniziare i lavori il giorno stesso della presentazione, senza attesa né autorizzazione preventiva del Comune. Basta l'asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi la conformità urbanistica e catastale dell'intervento. Si usa per manutenzione straordinaria che non tocca le parti strutturali dell'edificio: non è adatta a interventi che modificano sagoma, volume o struttura portante.
SCIA: Segnalazione Certificata di Inizio Attività
La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è il titolo edilizio previsto dal Testo Unico Edilizia (art. 22 DPR 380/2001) per gli interventi più rilevanti della manutenzione straordinaria minore ma che non arrivano a modificare sagoma, volume o destinazione d'uso dell'edificio in modo tale da richiedere il Permesso di Costruire. A differenza della CILA, la SCIA richiede l'asseverazione di un tecnico abilitato ed è soggetta a un termine di controllo comunale prima o dopo l'inizio dei lavori, a seconda del Comune e del tipo di intervento.
Permesso di Costruire: cos'è e come funziona
Il Permesso di Costruire (PdC) è il titolo edilizio previsto dal Testo Unico Edilizia (art. 10 DPR 380/2001) per gli interventi più rilevanti: nuove costruzioni, ristrutturazioni edilizie "pesanti" con demolizione e ricostruzione, ampliamenti volumetrici e interventi che modificano sagoma, volume o destinazione d'uso urbanisticamente rilevante di un edificio esistente. È rilasciato dal Comune dopo un'istruttoria tecnica sul progetto e i lavori possono iniziare solo dopo averlo ottenuto, a differenza di CILA e SCIA.
SCIA o CILA: quale titolo edilizio serve
La differenza chiave è che la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) si usa per la manutenzione straordinaria che non tocca le parti strutturali dell'edificio e non richiede attesa: i lavori iniziano il giorno stesso della presentazione. La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) si usa invece per interventi più rilevanti, spesso anche sulle parti strutturali, come la ristrutturazione "leggera" o il restauro, ed è soggetta a un termine di controllo comunale. Entrambe richiedono l'asseverazione di un tecnico abilitato, ma nessuna delle due basta se l'intervento aumenta la volumetria o modifica la sagoma dell'edificio: in quel caso serve il Permesso di Costruire.
Pratiche edilizie: guida ai titoli abilitativi
Le pratiche edilizie sono l'insieme delle procedure con cui un intervento su un immobile viene comunicato o autorizzato dal Comune prima di iniziare i lavori. Il Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001) prevede quattro regimi principali, in ordine crescente di complessità: edilizia libera (nessun titolo, art. 6), CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, art. 6-bis), SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, art. 22-23) e Permesso di Costruire (art. 10). Il titolo corretto dipende dal tipo di intervento, dalla sua incidenza su struttura, sagoma, volumi e destinazione d'uso dell'edificio, e va sempre verificato con un tecnico abilitato prima di procedere.